Il CBAM sta cambiando il modo in cui consideriamo il costo degli elementi di fissaggio in metallo

Il Parlamento europeo ha votato per estendere il meccanismo di adeguamento delle emissioni di carbonio alle frontiere (CBAM) ad alcuni prodotti a valle dell’acciaio e dell’alluminio, tra cui viti, dadi e bulloni.

La proposta non è ancora definitiva e ci sono ancora i negoziati del trilogo da affrontare. Comunque, la direzione che sta prendendo la normativa europea è sempre più chiara: per le aziende che acquistano elementi di fissaggio in metallo da fuori l’UE, il costo di un componente non può più essere considerato separatamente dai fattori legati alle emissioni di carbonio, alle normative e alla filiera che lo caratterizzano.

E questo solleva una questione più ampia per i produttori e i team di acquisto:
Quando un’applicazione di fissaggio non richiede tecnicamente l’uso del metallo, il metallo è ancora la soluzione più adatta?

Per pannelli, coperture, sistemi di gestione dei cavi e tante altre applicazioni non strutturali, gli elementi di fissaggio in plastica possono offrire un approccio diverso, unendo prestazioni funzionali a componenti più leggeri e, a seconda dell’applicazione, una catena di approvvigionamento più semplice.

È qui che entra in gioco anche la produzione locale.
Noi di Klip-it produciamo i nostri elementi di fissaggio tecnici in plastica nell’Europa occidentale, il che ci permette di rifornire i clienti dall’interno dell’Europa invece di importare componenti di fissaggio finiti da fuori regione.

Quando la plastica soddisfa i requisiti tecnici, la scelta non dovrebbe basarsi solo sul materiale. Anche la disponibilità, i tempi di consegna, i prezzi e la prevedibilità della catena di approvvigionamento sono fattori importanti.

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